Questa settimana, protagonista di Tutte le Famiglie Felici è un amico, un uomo che ha tutta la mia stima e la mia ammirazione: Max Ulivieri. Per chi non lo conoscesse, Max Ulivieri è un uomo estremante intelligente, sensibile una di quelle persone con cui bisognerebbe parlare almeno una volta nella vita.

Il suo sito recita: Project Manager, Personal Life and Love coach. Realizza progetti per la difesa dei diritti delle persone con disabilità. Non solo, è anche Responsabile del Comitato “LoveGiver” per l’assistenza sessuale alle persone con disabilità fisica, intellettiva o sensoriale.

Max è un uomo che ha certamente restituito alla società in cui nato quanto o forse più di quello che ha ricevuto. È stato in grado di fare dell’impegno verso le persone disabili una missione di vita. E con grande ammirazione posso dire che è arrivato ad ottenere risultati straordinari.

Tra le altre cose, è riuscito ad infrangere il taboo secondo cui le persone con disabilità non possano accedere a una vita sessuale soddisfacente. Figurarsi avere una famiglia propria.  La vita di Max dimostra infatti il contrario: è sposato ed ha una figlia, la piccola la meravigliosa Sophie.

Certamente la sua è una famiglia felice e forse in pochi, ci avrebbero scommesso anzi, in pochi ci sarebbero riusciti. Vi lascio con l’episodio del podcast e una frase che ho trovato sul suo sito e che trovo estremamente significato e sottoscrivo totalmente.

Cosa posso fare per voi? Forse la domanda più giusta è cosa posso fare per noi? Perché ogni volta che aiuto qualcuno aiuto anche me stesso. È occasione di crescita per entrambi. Occasione di conoscenza. Dunque cosa possiamo fare insieme? In cosa possiamo unirci per migliorare noi stessi e la società in cui viviamo? Come possiamo diventare noi stessi il seme del cambiamento da diffondere?

Listen to “La storia di Max” on Spreaker.

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