È stata la mia prima volta in Alsazia, regione situata nel nord est della Francia, terra di confine tra Svizzera e Germania. Visitarla durante il periodo natalizio, che in Alsazia inizia attorno al venticinque di novembre con i fiabeschi mercatini di Natale, ha contribuito certamente ha rendere questo viaggio indimenticabile.

Mulhouse, città di Musei, capitale dei tessuti stampati!

Innanzitutto la distanza in treno: da Milano centrale, cambiando in svizzera a Zurigo, il viaggio è comodo e rapido, in meno di quattro ore si raggiunge la destinazione. Sono arrivata a Mulhouse, in concomitanza con l’inaugurazione ufficiale del pittoresco mercatino di Natale che si trova in Place de La Reunion. L’accoglienza dell’ente del turismo e l’ospitalità locali sono state semplicemente perfette.

Place de La Reunion

Ho passato due giorni visitando la città e i dintorni, vi consiglio di non starci meno perché le cose da fare e da vedere sono molte e decisamente interessanti. Ecco quello che sono riuscita a fare, in ordine cronologico, dal mio arrivo venerdì all’ora di pranzo fino alla mia partenza domenica mattina attorno alle nove. In particolare, ecco quello di diverso e unico che mi ha trasmesso questa bella cittadina vicina al confine svizzero.

  • I fondatori del Museo della stampa su stoffa e il selfie acchiappa turista.

    Il primo impatto è avvenuto in assoluta coerenza con la storia industriale della città e anche con il Natale, ovvero con una visita al Museo del Tessuto stampato su Stoffa. Nato nel XVIII secolo, quando Mulhouse era nota come uno dei più importanti centri per la stampa di motivi Asiatici sui tessuti di cotone, il museo custodisce più di sei milioni di campioni di tessuti originali. Per questo ancora oggi, anche se l’industria non esiste più, il museo è meta di pellegrinaggio per grandi stilisti come Gautier, Kenzo, Hermes, Prada e Chantal Tomass. Un tour interessante anche per le esposizioni temporanee, come quella che è in corso, Bal(l)ade, con la spettacolare installazione, musicata dal compositore Manoukian.

  • Dopo il museo, Il fascino di passeggiare per Place del Reunion quando la luce del giorno è calata, gli edifici e il tempio protestante di Saint Etienne sono illuminanti dalle fulgide luci delle luminarie natalizie, è impagabile. A questo punto è il momento di un giro sulla ruota panoramica situata al centro della piazza, per vedere la vita che brulica tra gli chalet del mercatino di natale e la piazza nel suo complesso da un punto di vista privilegiato (a fine post il video con la mia diretta sulla ruota panoramica).
  • Indubbiamente la cosa che mi ha stupito di più, unica e originale nel suo genere, è stato scoprire che il natale a Mulhouse viene rappresentato, anche, da una stoffa! I motivi di questa stoffa speciale che ogni anno viene ideata per celebrare il Natale, quest’anno sono di un elegante oro su blu. È uno spettacolo unico, vedere gli chalet e i palazzi del centro storico ricoperti da questo speciale tessuto di Natale, che ha un filo diretto con la storia industriale di Mulhouse.
Sono l’oro e il blu i colori della stoffa di Natale 2017
  • La prima mattina dopo il mio arrivo a Mulhouse, pioveva e mentre ci dirigevamo fuori città in autobus, abbiamo fatto una passeggiata vicino al fiume, ammirando la street art locale, i graffiti della scuola d’arte . 
  • É stata un’esperienza molto interessante per chi come me, è nato in una metropoli, passare un pomeriggio fuori città nell’Èco-Musée d’Alsace. All’interno di questo museo di 15 ettari, il più vasto di tutta la Francia, si cammina tra le famose maison a Colombage, si entra nelle scuole, nelle locande e nelle botteghe dei barbieri, insomma si rivive la vita com’era all’inizio del ventesimo secolo. È stato divertente assistere ai miei scoppi di meraviglia ogni volta che ci siamo trovati a contatto con animali da cortile: anatre, asinelli, pecore, capre etc. I Musei en plein air, allo stesso modo delle fattorie didattiche in aumento in Italia, sono esperienza interessanti per gli adulti ma molto divertenti anche per i bambini.Nell'eco Musèe d'Alsace
  • Dopo l’eco-museo, abbiamo girato a zonzo per le vie del centro storico. Non poteva mancare una sosta per conoscere il patron dell’unico ristornate stellato italiano della regione: Il Cortile, il pugliese Stefano D’Onghia che promuove la qualità dei nostri ottimi prodotti in Alsazia. Purtroppo questa volta non era ancora ora di cena, la prossima volta certamente organizzeremo una tappa per assaggiare le delizie gastronomiche Alsaziane contaminate dai sapori italiani.
  • Insieme a Stefano D’Onghia, patron de Il Cortile, una stella Michelin

Domenica mattina, dopo aver partecipato la sera prima alla cerimonia d’inaugurazione ufficiale del Mercatino di Natale con le autorità locali, siamo partiti per Colmar. 

Non c’è dubbio alcuno, tornerò presto in questa bellissima città, per visitare ciò che non ha avuto tempo di vedere, come ad esempio il Museo dell’automobile, la collezione Schlumpf uno dei più grandi musei di automobili al mondo e il parco del Piccolo Principe dedicato al mitico eroe di Saint-Éxupeéry. 

Arrivederci dunque Mulhouse, à bientôt!

 

 

 

 

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