Dialoghi tratti da “The AO” un series del 2016 prodotta da Brit Marling and Zal Batmanglij (The East) per Netflix.

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Parla di individui che tornano dalla morte, della potenza dei rapporti con i genitori e di come, la perdita dei genitori, può provocare sofferenze che influenzano la vita di un figlio. Parla di sogni strani e premonitori e dei rapporti tra vittima e carnefice.

Come la maggior parte delle serie originali di Netflix, anche the AO è decisamente una serie diversa, spaesante, parte di un filone indipendente molto diverso dalle serie milionarie prodotte dai colossi televisivi americani e dai grandi produttori.

La serie viene classificata sotto l’etichetta di un genere Drammatico, Mistery, Sci FI (science Fiction).

La trama racconto il ritorno di Prairie dopo sette anni dalla sua sparizione, avendo riacquistato la vista (era cieca). La ragazza non vuole parlare di quello che le è successo in questi sette anni e la gente del piccolo paese in cui vive, la considera strana e forse pericolosa. Durante gli otto episodi della prima serie, Prairie raduna un gruppo creato da 5 assurdi personaggi che si incontrano tutte le notti in una casa abbandonata, ciascuno con il suo dramma personale da risolvere, a cui la ragazza racconta la sua storia affinché possano aiutarla salvare altre vite.

Personalmente nonostante lo spesamento iniziale, la serie mi ha catturata ed avvinta. Ho trovato un pò debole il finale ma mi fermo qui NO SPOILER :-)))

Ecco alcune frasi che mi sono piaciute e nonostante la criticità del tema,

Il più grande errore che ho fatto è credere che se avessi costruito una bella rete, avrei catturato solo belle cose.

  • Khatun: Puoi andare con tuo padre e stare in pace senza dolore insieme, oppure puoi prendere l’uccello e scoprire chi sei veramente.
  • Prairie Johnson: Questa non è una giusta scelta.
  • Khatun: Esistere è sopravvivere a scelte ingiuste.

 

  • Prairie Johnson: Quando ho ingoiato quell’uccello ho sentito che l’intera cosa era diventata parte di me in un istante. Come un modo per muoversi nel mondo, attraverso i mondi. E se non ci penso, lo so. C’è un sé, come me là dentro, che non appartiene a me, e che vuole uscire, vuole che io lo chiami per nome. Ma è … mi sento come se ti aspettasse. Per farlo sentire anche in te.
  • Homer: lo voglio. Sai che voglio.
  • Prairie Johnson: È un nome più vero di Prairie. Sembra … via.
  • Homer: via.
  • Prairie Johnson: Mmm. Via Yeah, ma forse Oh-A, oh-oh? Non lo so, quando lo dico ad alta voce, tutto sparisce.

Una Curiosità sulla preparazione dell’attrice principale al ruolo di non vedente: 

L’attrice Brit Marling in preparazione al suo ruolo, ha lavorato con non vedente, incontrandolo a Manhattan tutti i giorni. Così per circa 6 ore Brit ha potuto imparato a pulire un appartamento, cucinare, ecc. Come? Facendo tutto questo bendata!

 

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