Sì, dal 1 aprile 2021 l’amatissima piattaforma di live streaming di Twitter, Periscope, chiude i battenti ma niente paura: Happs è qui.

È una piattaforma di notizie, un’applicazione per smartphone di facile utilizzo co-fondata dall’ex capo della programmazione della CNN David A Neuman.

Certamente per una delle prime italiane ad utilizzare Periscope come me, per un’early bird come si dice, la fine di Periscope rappresenta la fine di un’epoca. Risale al 2014\5 l’inizio della mia carriera da live-streamer in giro per il mondo. La fine di Periscope non rappresenta però la fine della mia passione per le dirette in streaming e tantomeno la fine della community di oltre 25.000 utenti che mi hanno seguito in questi anni.

Periscope infatti è stata una delle prime piattaforme dedicate alle dirette video, seguita e ruota da Facebook live e Instagram, ma certamente non era priva di difetti. Difetti tecnici, come ad esempio la qualità delle immagini spesso scarsa, la difficoltà a monetizzare fino ad arrivare all’insuccesso della piattaforma per il pubblico italiano che gli ha sempre preferito Instagram e Facebook live o Youtube, a seconda dell’età. Per questo da subito ho sempre parlato in Inglese e il mio primo movente nell’andare in diretta è da subito stato quello di “condividere” contenuti/informazioni, anche questo un concetto molto americano (Sharing is caring, è infatti il motto dell’Esercito della Salvezza).

Ora con Happs, s’inaugura però una nuova epoca fatta di dirette molto più tecniche e professionali. La piattaforma ha infatti fatto tesoro dell’esperienza pregressa e ha incorporato nel backend, utilizzabile per ora solo da computer, un software di montaggio semplice ma completo. Oltre alla grafica personalizzata, il countdown e i sottotitoli, su Happs è possibile andare in diretta con diversi ospiti e proiettare contributi video, come un vera emittente televisiva.

Happs è una piattaforma perfetta per giornalisti, reporter ma anche per artisti e musicisti; non è un caso che il co-founder del progetto sia stato un capo programmatore di una delle più grandi emittenti al mondo. Ho iniziato ad usarla da poco, per ora sono soddisfatta dalla qualità delle immagini, dalla semplicità dell’utilizzo e anche dalla facilità della monetizzazione.

Da subito infatti la piattaforma ha reso nota tra le sue caratteristiche, anche quella di favorire il supporto economico nei confronti dei cosiddetti live content creators, cosa che fino ad ora con Periscope non aveva funzionato.

Chi segue la diretta può infatti supportare il live-streamer attraverso una serie divertente e mirata di premi (stay safe award, support Women award, Welcome award etc) che appaiono in sovrimpressione durante la diretta e che è possibile quantificare, insieme alle varie statistiche, subito dopo la live.

In Italia il sistema della monetizzazione delle piattaforme social, in particolare per quelle in diretta, funziona in modo diverso rispetto ai paesi anglosassoni. La remunerazione infatti non arriva da un supporto diretto dello spettatore. Probabilmente per una questione culturale, da una parte chiedere supporto non è nelle nostre corde, dall’altra c’è ancora un forte pregiudizio nel considerare la creazione di contenuti per i social un lavoro, la monetizzazione in diretta nel nostro paese non ha mai preso piede.

Vediamo se anche in Italia dove da sempre le novità tecnologiche seguono i trend già in voga, nei prossimi tempi cambierà qualcosa per quanto concerne la produzione di contenuti live.

Ai posteri l’ardua sentenza. Intanto, sotto trovate una delle mie ultime dirette su Happs, Buona visione!

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