Yoga: nei confini del mio tappetino è racchiuso un’altra dimensione….

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Questa immagine racconta perfettamente il mio rapporto con una disciplina antica che è per me è diventato uno stile di vita (felice) a tutti gli effetti: Lo Yoga.

Perché, mi sono chiesta, lo Yoga mi rende felice? Innanzitutto è una delle pochissime attività che svolgo essendo sempre presente, hic et nunc, senza pensare ad altro e senza sforzo. E sapete meglio di me, che essere nel presente senza saltellare tra futuro e passato come saltimbanchi, al giorno d’oggi era degli smartphone è assai complicato. Già…..

Nei confini del mio tappetino è racchiuso un universo intero anzi 
un’altra dimensione che si espande grazie al respiro e trascende la mia realtà quotidiana. Su quel rettangolo il mio corpo non ha limiti ma 
praticando ho capito che il corpo è solo un mezzo, non il fine.

Il fine è arrivare dentro, in profondità ed incontrare quel testimone silenzioso che appena sono riuscita a fare spazio e a stare in silenzio (ecco cosa fa lo yoga: crea spazio -nel fisico- per ottenere un nuovo equilibrio -Fisico e Spirituale-!!), emerge potente e luminoso: parlo del mio vero sé, grazie a cui nulla è più lo stesso.

Gli induisti direbbero, BUONGIORNO! Finalmente ti sei svegliata (al sogno di Brahma) e ora puoi mettere in scena con consapevolezza la tua vita. Ma per me lo yoga e in generale tutto ciò che riguarda la mia crescita non è una questione di religione, quanto di evoluzione spirituale.

Per inciso sono nata in una famiglia cattolica e nonostante abbia anche un caro amico prete, le mie domande, i miei timori e in generale le mie aspettative (per quanto non le aspettative siano nemiche della serenità) non ho mai trovato soddisfazione nelle dottrine cattoliche. Istintivamente anche se non coscientemente, ho sempre fatto molta fatica a sentire una separazione tra me e Dio. Lo so, per la chiesa suono arrogante e quindi passibile di punizione. Eppure la storiella del peccato originale e del castigo, insomma Eva la peccatrice e la mela etc a me proprio non è mai andata a genio.

Che poi nella Bibbia non si parlava di mela ma hanno deciso che fosse tale frutto per via del latino malum quindi il frutto in questione ma 
anche il male

Tornando allo yoga, di qualsiasi lignaggio di yoga si tratti, si parte dal nostro corpo e grazie al respiro, si inizia una ricerca interiore, un vero e proprio viaggio iniziatico, che porta coloro che hanno perseveranza e fede, alla cosiddetta illuminazione. Certo diventare il Budda vivente è per pochi ma il fatto straordinario è che questa via è accessibile e possibile a tutti. Anche a me! Questo è un pensiero incredibilmente rivoluzionario, no?

Personalmente, pratico yoga da poco, circa 3 anni e faccio ancora moltissima fatica, nonostante la pratica di Pranayama (tecniche di respirazione) e meditazione quotidiana (pochi minuti ma sempre di più) a stare in silenzio e zittire la mente.

Il fatto è che alle elementari, alle medie o al lice nessuno mi ha mai parlato di meditazione, anzi, queste pratiche erano cose da fricchettoni figli dei fiori. Non certo pratiche adatte ad una signorina cattolica 
seria. Eh!

Ci sono giornate in cui il pensiero dei problemi si impossessa della mia mente e succhia la  mia energia vitale. Adesso sono cosciente degli inganni in cui per tutta la vita fino ad ora, sono caduta come un pollo. Di conseguenza ho smesso di identificarmi con i pensieri e le credenze che ricevono più consensi.

Oggi ho imparato a zittire il cervello, a cercare la vibrazione del silenzio e a fare spazio nella 
vita per trovare un nuovo equilibrio.

Ed è solo l’inizio (to be continued) OM…..

 

Photo realizzate con la INSTA360NanoS, modalità Little Planet 

 

 

 

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